Tarì, un’identità preziosa.

Dietro la scelta di un nome si nasconde tanto lavoro. Perché dare un nome è assegnare un’identità.

Tarì è un nome che ci rappresenta per tante ragioni.

Il tarì era il conio ufficiale della nostra Sicilia e non solo. Era moneta di scambio così come Tarì è scambio, perché la birra è anzitutto condivisione. E la condivisione è preziosa, come una moneta d’oro. Lo è altrettanto il confronto da cui Tarì ha preso sempre nuova vita alimentandosi di amicizie speciali e feconde.

Se quella del tarì è una storia lunga quasi un millennio, anche Tarì ha attraversato un’evoluzione.

E’ un salto nel passato, remoto o prossimo non importa se ne apprezziamo il valore nel presente. Come accade quando guardiamo indietro a quel 2010 e sorridiamo.

Il conio è un’impronta che pur cambiando materiali e forma ha mantenuto un tratto distintivo che rende ogni tarì qualcosa di raro: l’irregolarità della moneta, mai perfettamente circolare, è raffigurata nel nostro logo ed è segno di un’artigianalità che la nostra birra rappresenta.

Se la ricchezza si esprimeva un tempo nel possesso di tanti tarì, le nostre Tarì arricchiscono chi le gusta di una grande varietà di sapori, complessi e pertanto sorprendenti. Ogni Tarì si distingue anche per la veste che indossa, un’etichetta personalizzata che rimarca un carattere sempre diverso. Sono tutte parodie di quel mondo aristocratico in cui il tarì rappresentava ricchezza e potere. Si va da sovrani ricchi e fessi a conti ubriachi e menestrelli imbranati, raccontando di incontri e suggestioni in terre lontane. Nel loro essere moralmente controversi, l’intento è far sorridere arricchendo l’esperienza di gusto e personalità.

Il tarì racconta un pezzo della terra in cui nasce. Chi sogna la Sicilia, chi viene in Sicilia, chi resta in Sicilia rimane colpito dalla quantità di contaminazioni che ne hanno segnato le tradizioni, gli usi e i costumi.

La contaminazione, noi siciliani, ce la portiamo a tavola. E nel luogo della convivialità per eccellenza scopriamo quanto la contaminazione di sapori e odori possa essere scambio, condivisione, valore, varietà, ricchezza.

In una sola parola, Tarì.