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4 regole (dal carattere) d’oro per conservare la tua birra

Questo articolo potrebbe risultare fuori stagione. In estate acquistiamo la birra, la mettiamo in frigo e…svuotiamo il frigo! Ma se ne acquistiamo in quantità (e magari in formato special mix) potrebbe essere utile conoscere le regole giuste per conservare la birra senza che perda nessuna delle sue caratteristiche.

E se l’attesa aumenta il desiderio, non vorrai mica rimanere deluso dopo aver aspettato l’occasione giusta!

Uno, non esporla al sole.

Non è una novità, il contatto diretto con la luce è spesso dannoso per alimenti e bevande.

Nel caso della birra si parla addirittura di aroma di “luce” in riferimento al cambiamento di sapore e odore provocato dalla degradazione di alcune sostanze fotosensibili contenute nel luppolo.

Due, evita gli sbalzi termici.

Dalla macchina parcheggiata sotto il sole al congelatore, andata o ritorno, la birra perde molte delle sue qualità organolettiche.
A tal proposito ti diremo di più, bere la birra “ghiacciata” è uno dei modi peggiori per degustare la birra.

Per convincerti ti proponiamo un esperimento.
Stappa una Tarì Malvarosa: se conservata alla giusta temperatura, sprigionerà un aroma fiorito che ti lascerà senza parole.

Tre, allontana vicini dagli odori “forti”.

No, non ci riferiamo ai rapporti sociali.

Neanche la tua birra artigianale si troverà bene se circondata da cipolle e altri ortaggi poco… profumati.

Quattro, manteniamo una corretta “postura”.

Mentre con le birre industriali puoi permetterti qualsiasi posizione – persino in orizzontale accanto alle bottiglie di vino – con la birra artigianale l’unica posizione corretta è in verticale;

in questo modo gli eventuali residui di lievito si depositeranno sul fondo.

Quante di queste regole conoscevi già?

Siamo certi che da vero beerlover farai di tutto per garantirti un perfetto bacio schiumoso con la tua artigianale preferita.

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